mercoledì 15 luglio 2009

ALCUNE PILLOLE SUL MARKETING (BY PHILIP KOTLER)

All’inizio si riteneva che la missione del marketing fosse quella di vendere tutti i prodotti di un’azienda a chiunque.
Una seconda risposta, più sofisticata, è che il marketing si prefigge la missione di creare prodotti che rispondano alle esigenze insoddisfatte di mercati-obiettivo.
Una terza risposta, più filosofica, è che la missione del marketing è quella di innalzare il livello di vita materiale e la qualità della vita in tutto il mondo.
Il ruolo del marketing è quello di percepire i bisogni insoddisfatti delle persone e di proporre nuove soluzioni allettanti. Una cucina moderna con le sue attrezzature offre un esempio concreto della possibilità di liberare le donne dalla schiavitù di noiosi lavori di casa, affinché possano dedicare più tempo allo sviluppo della sfera intellettuale.


Il marketing strategico è meno evidente, ma più potente. Mi sono sempre posto l’obiettivo di spiegare come funzioni veramente il mercato, per infondere concretezza alle teorie degli economisti. La mia tesi è che le aziende vincenti trasformano in vincenti anche i propri clienti. Le aziende più accorte creano costantemente nuovo valore per i clienti, sono profondamente orientate al cliente e alla soddisfazione delle sue esigenze.

Inoltre, ho cercato di promuovere l’idea che il marketing sia una scienza, che le spese di marketing in parte siano investimenti, che il comportamento dell’acquirente possa essere compreso e modellato, e che aspetti quali caratteristiche e posizionamento del prodotto, prezzo, pubblicità, promozione delle vendite, servizi e sistemi di distribuzione si possano plasmare e ottimizzare grazie a rigorose analisi di marketing.



• Il marketing olistico presenta quattro componenti.


• Occorre che l'azienda allarghi la propria visione delle esigenze e degli stili di vita della clientela.
Non dovrebbe più considerare il cliente solo come consumatore dei suoi prodotti attuali, e cominciare a visualizzare modi più completi di servire la clientela.


• Occorre che l'azienda valuti in che modo i vari reparti incidano sulla soddisfazione del cliente.
La consegna ritardata o il danneggiamento dei prodotti, la fatturazione poco accurata, un’assistenza carente o altri disguidi provocano reazioni negative nei clienti. Il compito del marketing è quello di indurre tutti i membri dell’azienda a “orientarsi al cliente” e a mantenere la promessa del marchio.
Occorre che l'azienda valuti l’effetto delle sue azioni su tutti i suoi stakeholder (clienti, dipendenti, distributori, rivenditori e fornitori) e non solo sugli azionisti.


• Il fatto di trascurare un gruppo di stakeholder può risultare devastante per i piani e i progressi aziendali. Il marketing olistico impone di coinvolgere dipendenti, fornitori e distributori in un lavoro di squadra per fornire la migliore offerta di valore ai clienti-obiettivo.

Occorre che l'azienda consideri in una prospettiva più ampia il settore in cui opera, i suoi attori e la sua evoluzione.
Oggi molti settori stanno convergendo e presentano nuove opportunità e nuove minacce ai vari operatori economici.

Sostanzialmente il marketing olistico è uno spostamento dall'orientamento al prodotto verso l'orientamento al cliente, dal vendere prodotti al soddisfare i clienti. È un cambiamento già in atto da qualche tempo, che si sta rafforzando. Il marketing olistico è una fase dell'evoluzione dell'architettura dell'azienda intesa a conferire un ruolo trainante al concetto di orientamento al cliente. Il marketing può funzionare solo con un approccio olistico.


Non esiste la garanzia che un piano di marketing funzioni, ma è quasi certo che quelli scadenti non produrranno risultati positivi.

lunedì 6 luglio 2009

Fare squadra

Sembra una cosa scontata e semplice, ma così non è.

Oggi la collaborazione è la vera chiave di volta.
Per gli utenti finali: Web 2.0
Per le aziende: alleanze, collaborazioni, partnership.

Con questo breve post, vorrei solo invitare alla riflessione in questi tempi di crisi:

Alle imprese conviene allearsi ???

Per me la risposta è si, si devono raccogliere maggiori sinergie, maggiori ottimizzazioni per rispondere ad un mercato complesso, in calo, ipercompetitivo.
Le forme di alleanza possono essere le più svariate, su questo non vorrei soffermarmi molto, la cosa invece, che vorrei sottolineare è la necessità di fare squadra, di andare oltre le proprie 4 mura, per innovare, restare competitivi e crescere.
Oggi le imprese non possono restare sole, ma pur preservando la loro indipendenza, devono cercare alleanze, collaborazioni e partnership, solo così potranno superare la crisi e proiettarsi in un nuovo futuro, che per me non può che essere a rete.

giovedì 11 giugno 2009

TAVOLA ROTONDA

Molto probabilmente a Gennaio 2010, avrà luogo un importante evento, una tavola rotonda sul tema: il marketing nelle PMI .

Saranno coinvolte associazioni di categoria, professori universitari, enti pubblici e alcuni attori economici.

Maggiori notizie e dettagli si avranno nei prossimi mesi

mercoledì 3 giugno 2009

La visione di lungo periodo

Spesso alle PMI viene rimproverato il fatto di avere solo una visione prettamente operativa di breve periodo.
Questo in parte è vero, ma non è sempre così.
Il marketing può aiutare ad andare oltre, a ricercare l'innovazione e il futuro.

Noi siamo profondamente convinti che anche le PMI debbano adottare un pensiero strategico, per ricercare il loro futuro, per vedere oltre il loro presente e costruire un futuro migliore.

venerdì 8 maggio 2009

Piccole imprese, Grandi Idee



La piccola impresa, ha una sua forza che non sta nella dimensione, ma nella forza delle idee, nella tenacia, nella passione e anche nei suoi difetti.

Non deve mai fermarsi, la piccola impresa, deve raggiungere sempre nuovi obiettivi e sfide, con in mente 2 idee guida di massima:

1) guardare oltre i propri confini (intesi sia come confini di mercato che personali, ovvero andare oltre, cercare sempre il nuovo, cercare sempre di migliorarsi)

2) non c'è bisogno di una grande macchina o di una grande azienda per essere grandi, a volte sono le idee che ci rendono grandi o piccoli.

Il secondo aspetto è molto rilevante, per dirla alla maniera dell' ex segretario Onu Kofi Annan: «Non serve essere grossi per essere grandi», ovvero umiltà, passione, dedizione, sacrificio e lungimiranza, questo rende grandi le imprese e le persone.

Iniziativa interessante: http://www.confcommercio.it/home/SALA-STAMP/Iniziative/Roadshow-P/index.htm

martedì 5 maggio 2009

L'utilità dei social network per il marketing

Le funzioni marketing che si possono implementare con l'uso di Twitter, Facebook e con gli altri social network sono:

- Marketing e pubbliche relazioni (post di Twitter/Facebook per comunicare risultati aziendali, siti internet, promozioni...e per dare le relative risposte)
- Miglioramento immagine e reputazione dell'azienda e dei marchi
- Creare una Community coi dipendenti per la condivisione di idee e lo sviluppo della creatività (attenzione però che i dati sono visibili e non segreti)
- Capire cosa gli utenti cercano (ricerche di mercato in base al comportamento degli utenti) e cosa dicono sulle aziende

Perchè il software Open Source è una occasione per le PMI

Perchè:

- Fa risparmiare costi
- è sempre aggiornato
- è sicuro e supportato da aziende e da comunità di utenti
- è ampiamente personalizzabile
- sfrutta la curva Open

Per chi fosse interessato alcuni link di software open source: www.ubuntu.it (un ottimo Linux, sistema operativo); fedoraproject.org/it/ (un altro Linux molto interessante) http://it.openoffice.org/ (un office completo e funzionale) ; http://www.mozilla-europe.org/it/firefox/ (un browser per navigare in internet) ; http://www.gimp.org/ (un programma per il fotoritocco di immagini) ; http://www.joomla.it/ (per costruire siti internet) ; http://phasis.it/ (un gestionale open) ; http://www.mozilla-europe.org/it/products/thunderbird/ (per gestire la posta e-mail).... eccetera...


lunedì 4 maggio 2009

Marketing, Web, Social Network

In questo articolo tratteremo le tematiche del web 2.0 , cercando di essere sintetici, per offrire nuovi spunti senza appesantire troppo questa "conversazione".

Perchè utilizzare uno strumento di Social Network (come Facebook, MySpace, Twitter....) ?

Perchè oggi le relazioni "virtuali" stanno assumendo sempre maggiore importanza.
Perchè i consumatori vogliono sempre più partecipare attivamente alla vita di un prodotto e di una marca (diventano Prosumer, ovvero produttori e consumatori allo stesso tempo).
Perchè dalla relazione può nascere un consumo o un passaparola positivo.

Quali errori non bisogna commettere nell'utilizzo aziendale dei Social Network?

  1. Rispondere a tutti i commenti negativi
  2. Partecipare a discussioni inutili solo per aumentare il traffico
  3. Spendere soldi, senza una strategia, utilizzando una logica 1.0 e non 2.0
  4. Inviare Newsletter indifferenziate, senza reali informazioni e senza un vero targeting
  5. Avere la presunzione di comportarsi senza il rispetto delle regole del Social Network (Umiltà !!!)
  6. Rispondere a commenti nel posto sbagliato (es. errore classico su Facebook: si riceve un commento sulla nostra bacheca e si risponde li, invece di andare sulla bacheca di chi ci ha commentato)
  7. Attenzione, non accettare l'amicizia o la conversazione con chiunque (ci sono molte persone che vogliono solo sfruttare e non condividere)
  8. Riempire la propria pagina e il proprio sito di moltissime informazioni senza poi creare un vero dialogo coi clienti.
  9. Stare troppo attenti, a ciò che si dice, mettere troppi filtri risulta artificioso e lontano dalla logica di questi strumenti
  10. Non difendersi da soli dai commenti negativi, meglio avere altre persone che ci difendono.
  11. Inviare continuamente notifiche dal proprio profilo (non inviare troppe "catene di Sant'Antonio" o cose che riempiono troppo il profilo altrui)
  12. Utilizzare un social network solo per scopi pubblicitari.